Il packaging come strumento di comunicazione e vendita

Quando si parla di vendite online e delle modalità per soddisfare il cliente non si può dimenticare un elemento di fondamentale importanza: il packaging. Infatti, anche il modo in cui un prodotto è impacchettato serve a comunicare qualcosa in più su chi lo ha fatto e a creare un legame con il cliente.

Per approfondire questo argomento abbiamo parlato con Barbara di Selfpackaging, un’azienda che – proprio come dice il nome – si occupa proprio di packaging, perfetto per rendere ancor più speciali i prodotti handmade!

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Quando è iniziata la tua avventura in SelfPackaging Italia? 
L’avventura in Italia è iniziata nell’estate del 2014. Era da tempo che notavamo un particolare interesse dei clienti italiani verso i nostri prodotti. Bastava solo un po’ di coraggio ed olio di gomito per inaugurare il sito in italiano e sbarcare in questo meraviglioso Paese! All’inizio eravamo molto nervosi perché non sapevamo come ci avrebbero accolto gli Italiani. Oggi lavoriamo in 5 differenti paesi, ognuno con un pubblico completamente diverso, con gusti ed esigenze particolari. Per fortuna abbiamo registrato una fantastica accoglienza e questo ci ha spinto dopo pochi mesi a partecipare come espositori alla Fiera Abilmente di Vicenza. È stata un’esperienza molto positiva, che ci ha dato l’opportunità di presentare per la prima volta i nostri prodotti in Italia e di conoscere proposte e persone molto interessanti.

Da Barcellona, come mantieni i rapporti con i clienti italiani? 
Lo studio di design e il magazzino sono a Barcellona, per cui per il momento lavoriamo dalla Spagna. Comunico con la clientela soprattutto tramite posta elettronica, nonostante disponiamo anche di un telefono con prefisso italiano dedicato al servizio clienti, al quale gli stessi possono contattarmi facilmente in caso di dubbi o richieste specifiche. D’altronde Internet semplica notevolmente la comunicazione e scavalca ogni barriera. Infatti ogni giorno ho modo di comunicare con persone da tutta Italia senza alcun problema, tanto che a volte mi sembra quasi di passeggiare per il BelPaese senza essermi mossa dall’ufficio! Ad ogni modo ritengo che anche il contatto personale sia molto importante, per cui non appena posso volo in Italia ad assistere a qualche evento o fiera interessante. Se tutto andasse bene come previsto, potremmo anche pensare ad avere una sede in Italia, sarebbe davvero fantastico!

Riscontri un’attenzione particolare dei creativi italiani per l’imballo? 
In qualsiasi prodotto, sia esso un libro, una collana o una torta, l’imballo è una parte essenziale. Soprattutto in ambito commerciale, dove l’aspetto di un prodotto e il suo contenitore contano tantissimo, quasi quanto l’oggetto in sé. Infatti, la confezione è il nostro biglietto da visita, il modo in cui presentiamo il nostro prodotto all’esterno: il packaging è uno strumento di comunicazione molto potente, che aiuta il cliente a comprendere e creare un legame empatico con l’oggetto. In questo senso, penso che sia sempre esistita un’attenzione particolare per l’imballo. Tanto più al giorno d’oggi, in cui l’aspetto esteriore gioca un ruolo determinante nella competitività a livello globale. Si pensi al fatto che spesso scegliamo un prodotto piuttosto che un altro solo in base alla confezione, che poi è la prima – e quasi sempre l’unica – cosa che si vede.

Quali sono i valori che condividi con la tua azienda e Dawanda? 
Sicuramente la ricerca dell’originalità e la passione verso le piccole cose fatte con grande amore. In questo senso, la filosofia di SelfPackaging si avvicina molto a quella di DaWanda. In entrambe le proposte commerciali c’è la voglia di andare oltre i soliti prodotti standardizzati, per esaltare invece l’unicità e la qualità. Le nostre creazioni sono in linea con questo trend: packaging creativo, ovvero scatoline molto carine (oltre che etichette, nastri, timbri e tanti altri gadget per personalizzarle) pensate specificamente per coloro che desiderano dare un tocco originale e handmade ai propri prodotti… Il tutto in modo semplice, rapido ed economico!

Articolo da Valentina Tidona

scritto su 14.01.2015 alle ore 11:46.

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